Che giorno indimenticabile quel 17 Luglio 2001, duemila persone in festa; non potevamo credere che saremmo riusciti a portare cosi' tanta gente in piazza ; brividi, lacrime, la pelle d'oca, l'emozione che ti sale dentro.
Una felicità immensa festeggiare il titolo dopo un'attesa di diciotto anni e sventolare finalmente le bandiere con il terzo sigillo; pronte gia' da qualche
mese.
Una felicità immensa sventolare il necrologio di Lazio e Juve e rivedere le stesse bandiere dell' 83, quelle dello scudetto di Falcao, con i colori sempre più pallidi, sventolare accanto a quelle nuove con colori brillanti; unendo tifosi di tutte le età.
Già dalle prime ore del pomeriggio, il centro del paese cominciava a riempirsi all' inverosimile e per le vie, si sentivano già le allegre scorribande dei bambini, tutti vestiti di giallorosso.
Che dire poi della scenografia e della coreografia, preparata da una moltitudine di ragazzi instancabili, che hanno addobbato palazzi e strade con i colori del sole e del cuore.
Tra le emozioni piu' forti, altamente suggestiva è stata la sfilata in costume storico da antichi romani; partita dalla incantevole cornice del Pallazzo Baronale fino ad arrivare al centro della piazza gremita di gente ubriaca di immagini e musiche della Roma; dal primo inno vendittiano Grazie Roma, a tutta l'antologia del Galopeira, diventato un mito dell' emittenza privata romana; e poi ancora canti e balli di ballerine brasiliane.
Infine, impossibile non sottolineare l'impegno di tutte le donne romaniste che con la loro arteculinaria ci hanno deliziato con rigatoni all'amatriciana, fagiuoli e cotiche, panini con la porchetta e dulcis in fundo una mega torta, il tutto innaffiato da un oceano di vino locale.
Questa festa senza precedenti, rimarrà per sempre viva nelle menti di coloro hanno gioito insieme a noi quel 17 luglio 2001 a Torrita Tiberina: un giorno davvero indimenticabile. |